ARCHIVIO CRONACHE CONSILIARI

  COMUNE DI ATRIPALDA

 


IL CENTRODESTRA SFIDA L'ULIVO

04-04-2002 - Serrato confronto politico in Consiglio comunale in ordine alla richiesta da parte del gruppo FI-AN di indire un referendum consultivo per ascoltare i cittadini di Atripalda in ordine ala paventata ipotesi di  delocalizzare la secolare fiera del giovedì. La richiesta, sostenuta dalle minoranze di centrodestra che sono espressione del 47% del corpo elettorale, è stata respinta dalla maggioranza consiliare che rappresenta il 45,9% degli elettori atripaldesi. Inutili sono risultati gli appelli ai Consiglieri di maggioranza rivolti dai banchi della minoranza di votare secondo... scienza e coscienza, fuori dalla logica dei partiti, in considerazione dell'importante tema posto in discussione. "La piazza con il suo mercato tradizionale - ha detto Laurenzano di FI-AN - è di tutti i cittadini. Non è corretto stravolgere usi e costumi degli Atripaldesi a colpi di maggioranza". Un invito caduto nel vuoto e non raccolto da un Ulivo da sempre restio al dialogo ed al confronto libero. I rappresentanti della Casa della Libertà hanno sottolineato che il referendum indetto dal Consiglio comunale non avrebbe "traumatizzato" la collettività: sarebbe stata una chiamata alle urne su un tema specifico che non avrebbe avuto riflessi politici, il tutto in omaggio al principio della partecipazione sancito dal legislatore nazionale. Così non è stato e di conseguenza il referendum che sarà attivato da una parte del Consiglio comunale è destinato a trasformarsi in una vera e propria campagna elettorale. In vista di organizzare la tornata referendaria, il Capogruppo di FI-AN ha inoltrato al Sindaco di Atripalda, e per conoscenza al Prefetto di Avellino, il seguente documento-diffida: "Il Comune di Atripalda, a distanza di oltre un anno dall’adozione dello Statuto, ancora non dispone del regolamento per lo svolgimento dei referendum così come espressamente previsto dal Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti locali. La invito, pertanto, formalmente ad attivare in tempi brevi i necessari strumenti amministrativi per consentire ai cittadini di intraprendere iniziative referendarie, avvertendo che in caso di omissione di atti di ufficio o ingiustificati ritardi saranno attivate - a tutela della democrazia e della legalità - le procedure che la legge consente".

I PIFFERI DI MONTAGNA...

03-04-2003 - Alla richiesta dei quattro Consiglieri di Forza Italia - Alleanza Nazionale della convocazione del Consiglio comunale con lo strumento del "quinto", il Sindaco ulivista di Atripalda inizialmente ha congelato la richiesta trincerandosi dietro la carenza legislativa e, pur disponendo di canali istituzionali in grado di dissipare dubbi e perplessità in tempi brevi, ha fatto trascorrere infruttuosamente il termine massimo (venti giorni) entro il quale avrebbe dovuto convocare, come recita lo Statuto comunale,  il Consiglio per dare ascolto all'istanza dei Consiglieri di minoranza. Alla fine, questo singolare Primo cittadino ha convocato l'assemblea  ed ha inserito nell'ordine del giorno tra gli altri argomenti quello messo alla base della loro richiesta dai rappresentanti della Casa della Libertà, facendo apparire questa sua "concessione" come un omaggio alla democrazia. Il capogruppo consiliare di Forza Italia - Alleanza Nazionale, Eugenio Laurenzano, nel ribadire la legittimità della richiesta di convocazione del Consiglio comunale e nel respingere la singolare "concessione", ha consegnato alla Segreteria dell'assemblea il documento del Ministero degli Interni di seguito riportato. Sindaco ed amministratori ulivisti hanno rimediato una figuraccia, proprio come quei pifferi di montagna.....

Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali - Direzione centrale per le Autonomie

Com’è noto, l’art. 39, comma 2 del T.U.E.L. n. 267/2000 prevede che un “quinto” dei consiglieri (ovvero il sindaco o il presidente della provincia) possano richiedere al presidente del consiglio comunale o provinciale la convocazione del consiglio al fine di poter deliberare in merito ad argomenti proposti dai medesimi. Si chiede di conoscere quale sia il criterio da seguire per il calcolo del “quinto” dei consiglieri con specifico riferimento all’ipotesi di un consiglio comunale composto da 20 consiglieri più il sindaco. Ad avviso di questo Dipartimento Affari Interni e Territoriali, nel caso di specie il calcolo del “quinto” va effettuato su 21, atteso che il sindaco è da considerarsi componente del consiglio ad ogni effetto (v. sentenza Corte Cost. n. 44 del 10.2.1997). Ne consegue che il “quinto” dei consiglieri è pari 4, 2. Si pone a tal punto la problematica riguardante il criterio da applicare per i casi, come quello in esame, in cui il computo del quinto assomma ad una cifra decimale. In assenza di orientamenti giurisprudenziali in materia, il  costante indirizzo ermeneutico di questo Dipartimento è nel senso di dare prevalenza al criterio dell’arrotondamento per difetto, in quanto maggiormente armonizzato con la ratio della disposizione di cui all’art. 39, comma 2 T.U.E.L. cit., volta a tutelare posizioni di  minoranza. Ed invero, nel silenzio della norma appare coerente una linea interpretativa che, in un’ottica di valorizzazione della rappresentanza elettiva che si esprime anche attraverso le minoranze, ne agevoli l’accesso agli strumenti procedimentali necessari all’esercizio del proprio ruolo istituzionale. E’ appena il caso di sottolineare come il “favor” per la tutela delle minoranze trovi fondamento in talune disposizioni del T.U.E.L. n. 267/2000: l’art 6 che demanda allo statuto “le forme di garanzia e di partecipazione delle minoranze”; l’art. 38 che stabilisce una maggioranza qualificata per l’approvazione del regolamento consiliare; gli artt. 43 e 44 in materia di diritti dei consiglieri e di controllo consiliare. La propensione per il criterio dell’arrotondamento “per difetto” pare condivisa da certa dottrina (v. Maggiora, Diritto degli Enti Locali, Milano, 2002, p. 349) secondo cui “... sono da ritenere preferibili quelle soluzioni che sono favorevoli alla minoranza, tenuto presente che la disposizione è stata dettata a sua tutela...”.

PIAZZA UMBERTO: LA MAGGIORANZA RIMEDIA UNA FIGURACCIA

12-03-2003 - La maggioranza ulivista, pur approvando nel suo impianto la bozza di progetto preliminare presentato dallo Studio Capobianco in ordine alla riqualificazione di Piazza Umberto, ha bocciato l'ipotesi di realizzare nel centro della Città un garage interrato capace di ospitare novanta vetture. In considerazione del fatto che il progetto era imperniato sulla struttura interrata, il voto della maggioranza ha il significato di una sconfitta dell'intera procedura ipotizzata e voluta, per giunta con scarso rispetto della trasparenza, dalla stessa Giunta municipale. I gruppi di minoranza - rappresentati da Forza Italia-Alleanza Nazionale e Centrodestra per Atripalda - con diverse motivazioni hanno bocciato il progetto. Il Capogruppo di Forza Italia-Alleanza Nazionale, Eugenio Laurenzano, nel dare atto allo staff di Agenda 21 di essersi adoperato per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla vicenda della riqualificazione della piazza centrale della città, ha indicato nella caratterizzazione eccessivamente di parte delle iniziative poste in essere il fallimento delle stesse che non hanno avuto il consenso dei cittadini i quali hanno disertato i vari forum organizzati. Ha altresì denunciato che nella vicenda relativa alla ristrutturazione di Piazza Umberto è stato carente il confronto, giudicando estremamente grave il fatto che il Consiglio comunale eletto con il voto del maggio 2002 in pratica è stato tenuto fuori dalla discussione in ordine all’importante argomento giunto in aula soltanto per una mera ratifica. Sarebbe stato più corretto sul piano istituzionale ascoltare prima i cittadini e poi consegnare le indicazioni emerse al progettista selezionato dall’ex sindaco Capaldo in piena campagna elettorale. Al confronto si è sottratto persino il progettista che, pur essendo stato in città, ha “snobbato” il Consiglio comunale non avvertendo la necessità di essere presente in aula in occasione dell’odierna discussione, circostanza questa che offende l’intera assemblea elettiva ed i singoli Consiglieri. Il Consigliere Laurenzano, pur riconoscendo valore professionale al progettista, ha rilevato che bisogna prendere atto che professionisti irpini, già allievi di Capobianco, hanno bocciato l’elaborato del maestro: la storia insegna che spesso gli allievi sono più bravi dei maestri. Il rappresentante della Casa della Libertà, inoltre,  ha evidenziato che - essendo stata ritirata dall’Amministrazione l’ipotesi progettuale del garage interrato che rappresentava il punto forte dell’intervento di Capobianco - l’intero progetto è franato e con esso la coalizione dell’Ulivo che su questa ipotesi si è spaccata. Comunque, ha detto Laurenzano, con o senza garage interrato, il progetto preliminare ipotizzato dallo Studio Capobianco è destinato a dividere Piazza Umberto in due zone distinte e separate: da una parte la piazza “buona”, con aiuole e pietre pregiate, dall’altra la piazza dei servizi, insomma una specie di quartiere…periferico in pieno centro. Sulla questione del mercato settimanale Laurenzano ha sottolineato la necessità di indire il referendum per poi passare a discutere del progetto di ristrutturazione della piazza, denunciando che lo stato di incertezza sul futuro dell’importante appuntamento fieristico sta provocando gravi danni agli operatori del mercato stesso. Il Consigliere Laurenzano, dopo aver illustrato un documento del  gruppo FI-AN che successivamente ha consegnato agli atti del Consiglio, ha posto espressamente al sindaco ulivista Rega quattro domande: 1) Quali le valutazioni oggettive in ordine alla scelta del progettista Capobianco, visto che la scelta, avvenuta poche ore prima del voto del 26 maggio, non è stata mai illustrata al rinnovato Consiglio comunale? 2) Componenti del raggruppamento Capobianco hanno o hanno avuto rapporti extraprofessionali, diretti o indiretti, con amministratori locali e/o con membri del Consiglio comunale di Atripalda? 3) E' corretto procedere senza aver definito il destino della fiera del giovedì e del cinema Ideal? 4) Dopo le contestazioni dei cittadini e delle forze politiche, Lei ha la “libertà” di ritirare la procedura,  di indire il referendum popolare per decidere del destino del mercato e, quindi, di allestire un regolare concorso di idee per disegnare la nuova piazza? A queste domande specifiche il sindaco ulivista e soci hanno preferito non rispondere.

IL CONSIGLIO COMUNALE CONDANNA LA VIOLENZA

12-03-2003 - Presentato dal capogruppo consiliare di Fi-An, Eugenio Laurenzano, il Consiglio comunale di Atripalda ha approvato all'unanimità il seguente ordine del giorno di condanna dell'attentato ai danni di una sede milanese di Forza Italia: "Due colpi d'arma da fuoco sono stati esplosi la notte scorsa contro la sede di Forza Italia di Milano. L’attentato posto in essere in un momento in cui - a distanza di 25 anni dal massacro dell’onorevole Aldo Moro e della sua scorta - riemergono gli estremismi eversivi, appare quanto mai inquietante.  Il Consiglio comunale di Atripalda, interprete da sempre delle istanze di democrazia e di civiltà dell’intera comunità,  condanna l’atto banditesco teso a turbare la vita quotidiana della Metropoli lombarda  e a ferire la  democrazia.  I rappresentanti dei partiti politici presenti nell’assemblea consiliare di Atripalda invitano il Ministro dell’Interno ad attivare l’opportuna vigilanza del territorio al fine di prevenire il ripetersi di simili episodi delittuosi".

QUALI I CRITERI DELL'ASSISTENZA?

03-03-2003 - Il capogruppo consiliare di Forza Italia-Alleanza Nazionale, Eugenio laurenzano, ai sensi di quanto previsto espressamente dal regolamento comunale in materia di accesso agli atti amministrativi, ha chiesto al sindaco Rega di voler fornire l’elenco degli interventi operati nel 2002 dall’Amministrazione in virtù degli art. 65 e 66 della L. 448/98, con indicazione dei destinatari dei singoli  provvedimenti, delle motivazioni dei provvedimenti e delle erogazioni concesse agli istanti.

PIAZZA UMBERTO: SI VA VERSO IL REFERENDUM CONSULTIVO

03-03-2003 - I Consiglieri comunali del gruppo Forza Italia - Alleanza Nazionale, pari ad un quinto dei Consiglieri in carica, in virtù dell’art. 15 dello Statuto del Comune hanno avanzato richiesta al Sindaco di Atripalda che sia convocato il Consiglio comunale con  il seguente argomento all’ordine del giorno: indizione referendum consultivo avente ad oggetto: “Vuoi tu che il mercato del giovedì venga definitivamente trasferito da Piazza Umberto in altra zona della città?”.

PROBLEMA RIFIUTI 

24-09-2002 - Il gruppo consiliare Forza Italia - Alleanza Nazionale in merito alla questione dei rifiuti ha presentato al Consiglio comunale il seguente documento: Il problema dei rifiuti e dell’ambiente non è stato affrontato con la necessaria solerzia dall’amministrazione uscente e, a quanto si legge dal programma, neanche dalla nuova.  I rifiuti sono ancora considerati un “problema” secondario e non un’opportunità e le soluzioni adottate dimostrano superficialità e scarsa lungimiranza.   Allo stesso modo la soluzione ai problemi di inquinamento fluviale è affidata più a speranze (come la sospensione degli scarichi abusivi) che ad atti concreti che puntino a limitare il pesante impatto che questi problemi hanno sul paese e sulla qualità di vita dei nostri cittadini.  Proposte operative: 1) Una diversa organizzazione della raccolta dei rifiuti, passando dal sistema dei cassonetti ad un sistema che, incentrato sulla raccolta “porta a porta” dell’umido e di altre tipologie di rifiuto, sia poi accompagnato dalla predisposizione di campane per raccogliere altri materiali da avviare al recupero. 2) Una forte campagna di informazione sia per assicurare il raggiungimento, in tempi brevi, di percentuali di Raccolta differenziata sufficienti a rispondere ai limiti imposti dal Decreto Ronchi, ovvero il 15% entro il 2001 ed il 35% entro il 2003. 3) Per ridurre i costi si potrebbero coinvolgere, come già fatto con successo in altri paesi, anche le associazioni cittadine che potrebbero curare la raccolta di alcune tipologie di materiali, utilizzando i proventi di queste operazioni per le proprie finalità sociali. 4)  Istituzione, in tempi brevi, della tariffa. Quest’ultima potrebbe garantire maggiore responsabilità dei cittadini con il passaggio, da “spese uguali per tutti” ad un principio più equo, “chi più inquina, più paga”. Si potrebbe ottenere, per questa via, anche una riduzione nella produzione di Rifiuti, con benefici per la collettività. 5) In attesa che qualcosa si muova in ambito provinciale, predisporre un depuratore a monte della nostra città per salvaguardare la nostra cittadina dall’invasione dei liquami provenienti dagli altri paesi. 6) Creazione di un impianto per il compostaggio anche attraverso una società mista pubblico-privata. L’impianto dovrà essere realizzato secondo le tecniche più innovative che assicurano l’assenza di fumi ed odori.

RAZIONALIZZARE IL MERCATO SETTIMANALE 

24-09-2002 - Il gruppo consiliare Forza Italia - Alleanza Nazionale in merito alla questione del mercato settimanale ha presentato al Consiglio comunale  il seguente documento: Il mercato atripaldese, oltre a costituire un importante valore di tradizione e cultura, rappresenta da sempre una fondamentale opportunità per tutti i commercianti cittadini di imporsi all’attenzione di un vasto pubblico di utenti che, approfittando dell’appuntamento del giovedì mattina, non mancano di visitare anche le vetrine dei commercianti a posto fisso.  E’ proprio la localizzazione centrale del mercato che rende possibile questo favorevole “ritorno”. Se si sposta il mercato in un luogo diverso dal centro e quindi in un sito raggiungibile senza attraversare la piazza, il centro storico e Via Roma, come vogliamo che il commercio atripaldese, non diciamo progredisca, ma quantomeno sopravviva? Come è possibile pensare di incentivare il commercio e l’artigianato nel centro storico, se priviamo questi imprenditori di una delle principali occasioni per attrarre visitatori non atripaldesi? Proposte operative:  1)  il mercato infrasettimanale deve diventare una occasione di prima grandezza per far conoscere Atripalda al di fuori dei propri confini territoriali: occorre farlo diventare una fiera di respiro regionale; 2)  è urgente elevarne la qualità  dei prodotti e dei servizi offerti; 3)  è necessario che diventi un luogo pulito imponendo ai mercanti di provvedere autonomamente alla pulizia dei luoghi occupati, pena l’inflizione di multe fino al ritiro della concessione di occupazione di suolo pubblico; 4) occorre procedere a controlli rigorosi e frequenti sulla regolarità delle aree di ciascun mercante, sul rispetto dei pagamenti e delle aree occupate;  5) occorre razionalizzare la sua dislocazione;  6) qualora si intendesse spostare il mercato rispetto alla tradizionale localizzazione centrale, occorre ascoltare l’opinione di tutta la cittadinanza attraverso l’indizione di un referendum popolare.

PIU' SICUREZZA IN CITTA' 

24-09-2002 - Il gruppo consiliare Forza Italia - Alleanza Nazionale in merito alla questione sicurezza ha presentato al Consiglio comunale  il seguente documento: L'Ente locale è responsabile di quanto - nel bene e nel male - si verifica sul territorio. Una responsabilità che coinvolge in solido l'intera classe politica della Città e la stessa popolazione. Al fine di garantire alla nostra gente quella sicurezza che oggi non ha, in primis è indispensabile sollecitare, con iniziative concrete, la partecipazione dei cittadini del cui contributo di idee e di suggerimenti il Consiglio comunale e gli Amministratori non dovranno mai privarsi. Maggiore sarà la partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica, maggiore sarà il beneficio che l'intera collettività potrà trarre dall'operato dell'Amministrazione. Allo stesso tempo è necessario coordinare e potenziare il servizio di tutela del territorio svolto dalle forze dell'ordine pubblico. Proposte operative: 1) Istituzione del Vigile di quartiere, con servizio continuo nell'arco della giornata lavorativa; 2) Convenzione, tramite gara pubblica, con società privata di vigilanza al fine di assicurare un controllo costante del territorio nelle ore notturne; 3) Agevolazioni fiscali per gli esercizi commerciali che restino volontariamente illuminati nelle ore notturne, come mezzo di contrasto alla microcriminalità, strumento questo già sperimentato positivamente in molte città d'Italia; 4) Azione presso il Governo centrale al fine di ottenere il potenziamento dell'organico in servizio presso la locale Caserma dei Carabinieri; 5) Potenziamento dell'organico della Polizia Municipale; 6) Razionalizzazione del servizio svolto dalla Polizia Municipale.

LABORATORIO DI CULTURA

24-09-2002 - Il gruppo consiliare Forza Italia - Alleanza Nazionale, in sede di emendamenti alle linee programmatiche tracciate dal sindaco Rega, nel denunciare il vuoto di cultura che si registra in città, ha proposto la istituzione del Laboratorio di Cultura.  "Quando in una comunità - ha dichiarato il Capogruppo consiliare di FI-AN Laurenzano - vi è carenza di cultura a soffrire è la democrazia. Meraviglia la scarsa attenzione che viene riservata al ricco patrimonio storico-archeologico presente sul territorio comunale". Queste le indicazioni messe alla base della proposta: materia di ricerca del laboratorio: storia di Atripalda e dell’Irpinia; indagini su fenomeni socio-economici che riguardino il territorio provinciale; attività del laboratorio: promozione di seminari di studi su temi specifici che interessino il territorio e la gente di Atripalda, le problematiche provinciali di carattere culturale, socio-economico, artistico, scientifico; funzioni del laboratorio: organizzare l’archivio, cartaceo e su supporto magnetico, delle tesi di laurea dei giovani atripaldesi; allestire la banca dati di Atripaldesi residenti all’Estero; promuovere “convention” periodiche di Atripaldesi residenti nel Mondo; ospitare gruppi di artisti amatoriali cittadini; promuovere la rinascita dell’Accademia degli Incerti; visibilità del laboratorio: realizzazione di un portale web collegato con centri universitari e con organizzazioni facenti capo alla Conferenza degli Italiani nel Mondo; risorse umane del laboratorio: docenti di qualificati Istituti universitari, studiosi atripaldesi residenti e non residenti, studenti del liceo scientifico “De Caprariis”; risorse finanziarie del laboratorio: fondi regionali ed europei;  sede del laboratorio: inizialmente presso la Dogana dei Grani, successivamente presso Palazzo Caracciolo se questa struttura diventerà patrimonio comunale.

IL SINDACO DIMENTICA LE DONNE

04-09-2002 - Il sindaco Lina Rega (Ulivo) ha presentato al Consiglio comunale le linee programmatiche di mandato relative al quinquennio 2002-2007. Uno strumento che risulta privo di fantasia innovativa e che ricalca vecchi schemi cari alla politica dell'assistenzialismo. Nel programma dell'Amministrazione comunale insediatasi dopo il voto del 26 maggio scorso non trova adeguato spazio il comparto del commercio, volano da sempre dell'economia locale; scarsa attenzione viene riservata al mondo degli anziani ed al "pianeta donna", circostanza quest'ultima alquanto singolare in considerazione del fatto che la Giunta municipale di Atripalda è in buona parte al femminile.  La carenza più sorprendente del programma è l'assenza di un impegno da parte del Primo cittadino a garantire che nei rapporti interni all'Ente e nei rapporti tra pubblico e privato  sia assicurata la massima trasparenza degli atti. Molti verbi al futuro, molta retorica, una buona dose di demagogia sulla pelle dei giovani: questo il commento in sintesi della minoranza consiliare di centrodestra.