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| PROGRESSO NON SEMPRE ETICAMENTE BUONO | Agenzia Giornalistica Italia | 22-08-2004 |
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"Il progresso scientifico non è necessariamente eticamente buono", lo scrive il Papa nel messaggio che apre il Meeting CL. - A Rimini Giovanni Paolo II ha voluto ribadire la posizione della Chiesa in merito alla sperimentazione scientifica: "Particolarmente forte e' la tentazione di pensare che l'opera dell'uomo trovi in se stessa la giustificazione dei propri obiettivi. I risultati raggiunti nei vari ambiti della scienza e della tecnica vengono da molti considerati e difesi come a priori accettabili. Si finisce così per pretendere che ciò che è tecnicamente possibile sia di per sé anche eticamente buono". Papa Wojtyla ha quindi proseguito: "Secondo questa opinione proprio perché il progresso delle conoscenze scientifiche e dei mezzi tecnici a disposizione dell'uomo spinge di fatto sempre più in là il confine tra ciò che è possibile 'fare' e ciò che ancora non lo è, tale progresso finirebbe per spostare indefinitamente in avanti anche il confine tra il giusto e l'ingiusto. In tale ottica il progresso diverrebbe allora un valore assoluto, anzi la fonte stessa di ogni valore. La verità e la giustizia non sarebbero più istanze superiori, criteri di giudizio ai quali l'uomo si deve attenere nell'orientare le azioni che alimentano il progresso stesso, ma diventerebbero un prodotto della sua attività di ricerca e di manipolazione della realtà". Citando l'insegnamento di Cristo, che ha sempre esortato al rispetto, Giovanni Paolo II ha ribadito che "per il cristiano il mistero dell'essere è talmente profondo che risulta inesauribile all'indagine umana". |
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