La città delle Muse

 

 


Calliope

LENTAMENTE MUORE

 

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,   
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca, il colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

 

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini
sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

 

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
 

 

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria
sfortuna o della pioggia incessante.

 

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima  di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

 

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno
sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.


Soltanto l'ardente pazienza porterà al
raggiungimento di una splendida felicità.

Martha Medeiros

 


Clio

 

 

 

ALLA BELLA

Un giorno alla fontana
incontrai monna Adriana
che die' foco alla mia anima vana.
Tal vision di cosa umana
indusse l'anima villana
a pensar cosa sana.
Or qui non sei più mia bella,
novella procella saltella
nella misera alma fella.
Addio per sempre addio
dolce e bel mio desio
che il partir mai eclissò nell'oblio.

 


Melpomene

RICORDI

Sono un'orma sul futuro

un frutto del passato.

L'impalpabile presente

mi veste di una veste invisibile,

imprendibile al mondo,

del resto per me incomprensibile.

Il mio tempo è quello dei ricordi,

è la speranza del domani

e intanto l'oggi è già passato

ed io mi accorgo

che non sono mai stata.

Stefania

 


Urania

UN PENSIERO PER TE...

"Come potrei non amarti !"

questa è la frase che ti si addice

ma la domanda che mi batte in testa è:

"Come potrei amarti ?"

vorrei tanto trovare una risposta.

                                                Anonima

 

 

Terpsichone

ADDIO AMICI TIGLI 

Addio grandi e vecchi tigli,
addio giganti dai lunghi artigli,
addio amici sinceri dei nostri figli.

Sfidaste il tempo, sfidaste i secoli
né piogge, né venti, né soli
temeste, voi di natur durevoli.

La comunal gestion ha deciso:
ogni artiglio verrà reciso
abbellir si dee di Atripalda il viso.

Un palazzo or verrà eretto,
San Pasquale sarà il suo tetto!
Ogni cosa cambierà aspetto.

Si susseguono i colpi di picconi:
sono prossime le elezioni
e son buone tutte le... occasioni.

Vana impresa del notar Sessa,
che, pur avendo pietra impressa,
ha perduto con gli amici la scommessa.

Ormai tutto è messo a puntino:
il foro boario avrà un nuovo destino
e di ciò non si preoccupi.. Il Mattino.

Largo Tigli scomparirà
e con esso ogni ricordo svanirà
di quel tempo che non più ritornerà.

Cari Tigli voi per sempre andrete via
ma rimarrete ancora nella fantasia,
il vostro rifiorir sarebbe una magia!

Addio grandi e vecchi tigli,
addio giganti dai lunghi artigli,
addio amici sinceri dei nostri figli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A MIA MADRE

 

Erato

A MIA MADRE
 
Madre mia, madre nostra!
A noi donasti il tuo amore,
al prossimo la tua generosità,
a Dio la tua anima.
Il tuo sorriso dava luce
ai nostri cuori,
la tua parola fugava
le nostre ansie,
il tuo sguardo
ci allontanava dall'errore.
Dolci erano le tue carezze,
dolci erano le tue poesie:
dolce sarà il tuo ricordo.
Madre mia, madre nostra!